DALLE COLLINE DI FIRENZE AL MONDO
Un viaggio tra sogni, deviazioni e realizzazioni
Nata e cresciuta tra le dolci colline di Firenze, dove l’arte e la bellezza si intrecciano ad ogni angolo, fin da bambina sognavo un mondo fatto di colori e creatività.
Ingannavo la noia dei pomeriggi invernali disegnando scarpe e vestiti, immaginando che un giorno quei bozzetti avrebbero preso vita sulle passerelle più prestigiose.
LA MIA PASSIONE PER LA MODA ERA GIÀ ALLORA UN FARO CHE ILLUMINAVA IL MIO CAMMINO
La vita, come spesso accade, è imprevedibile e fatta di deviazioni.
Gli studi mi hanno portata a esplorare materie che non avevo mai considerato: marketing, economia, scienze umanistiche.
Mi sono ritrovata a camminare per le strade di Londra e Parigi, due città che, con il loro fascino cosmopolita, mi hanno insegnato tanto su chi volevo diventare e chi non volevo essere.
Dopo aver vissuto anche a San Marino e lavorato in un ambiente che sembrava lontano dai miei sogni, mi sono laureata in Economia e Commercio Estero all’ Università di Urbino nel 2006.
Nonostante l’amore per la moda non mi avesse mai lasciata, sentivo che dovevo ancora ancora affinare la mia visione, acquisendo conoscenze pratiche e strategiche per realizzare i miei sogni.
Fu allora che il richiamo della mia città natale, Firenze, mi riportò al Polimoda, dove mi sono immersa per un anno nel mondo del Merchandising e della Moda.
Grazie alle collaborazioni della prestigiosa scuola, ho avuto un assaggio di ciò che avevo sempre desiderato: lavorare con nomi iconici come Giorgio Armani, Patrizia Pepe, Ferragamo e Rinascimento.
Ogni progetto mi avvicinava un po’ di più alla realizzazione dei miei sogni. Eppure, in fondo al cuore, sapevo che non era ancora il momento giusto.
La vita aveva in serbo per me altri insegnamenti e mi chiedeva di aspettare.
Così, nel 2007, mi trasferii per lavoro in Emilia Romagna, immergendomi nel mondo delle Risorse Umane.
Con dedizione e professionalità, in pochi anni, ho raggiunto traguardi che mai avrei immaginato, ricoprendo ruoli di grande responsabilità.
Ora potevo permettermi di comprare i capi iconici delle case di moda.
Eppure, nel profondo, sentivo che qualcosa mancava.
Non era solo una carriera a cui aspiravo, ma un progetto di vita, un modo per aiutare gli altri a trovare la stessa scintilla che avevo dentro di me.
A inizio 2020, il mondo si fermò. La pandemia mi costrinse dopo tanti anni di corsa, a fermarmi, guardare dentro di me e riflettere.
In quei mesi di isolamento e silenzio, nacque l’idea di TIME TO LIVE.